Le nozze, Bologna, Sassi, 1755

Vignetta Frontespizio
 LE NOZZE
 
    Dramma giocoso per musica di Polisseno Fegeio, pastor arcade, da rappresentarsi nel teatro Formagliari l’autunno dell’anno MDCCLV, dedicato alle nobilissime dame e cavalieri di Bologna.
    In Bologna, per il Sassi successore del Benacci, con licenza de’ superiori.
 
 Nobilissime dame e cavalieri,
    volendo io ricercare soggetto, per natali non meno che per virtù raguardevole, che degnisi di accettar benignamente la dedica anche di quest’altro giocoso dramma, che pur or su le scene apparisce, ed avendo sperimentato con quanta clemenza, nobilissime dame e cavalieri, compiaciuti vi siete dell’altra già pur dedicatavi, innutile sarebbe e vano il ricercarlo fuori di voi. A voi medesimi dunque la consagro, reputandola degna non men dell’altra di portare in fronte li chiarissimi nomi vostri, sotto l’auspicio de’ quali onore singolarissimo e non ordinarie fortune avrà ragion di sperare. A voi dunque, dame e cavalieri gentilissimi, tocca a render veraci le sue speranze, mentre io con profondo ossequio passo a protestarmi delle signorie vostre umilissimo, devotissimo ed obbligatissimo servitore.
 
    Bortolo Ganassetti impresario
 
    Bologna, li 13 settembre 1755
 
 
 ATTORI
 
 IL CONTE DI BELFIORE
 (signora Maria Monari)
 LA CONTESSA sua moglie
 (signora Rosa Puccini)
 DORINA cameriera
 (signora Anna Tonelli Bambini)
 MASOTTO fattore
 (signor Michele Del Zanca)
 LIVIETTA serva
 (signora Caterina Tonelli)
 TITTA servitore
 (signor Giuseppe Cosimi)
 MINGONE giardiniero
 (signor Giovanni Luvatini)
 
    La musica è tutta nuovamente composta dal celebre signor Baldassare Galuppi detto Buranello. La scena si figura in casa del conte di Belfiore.
    Li balli saranno d’invenzione e direzione delli signori Paolo Cavazza e Giuseppe Rubini, eseguiti dalli seguenti: signora Teresa Lolli, signora Geltrude Cacciari, signora Giuseppa Giovannini, signora Anna Goresi, signor Giuseppe Rubini, signor Paolo Cavazza, signor Angelo Lolli, signor Francesco Battestini, signor Giambattista Rubini.
    Il vestiario sarà proprio e decoroso.